Veronica Vernocchi: il ritorno della Regina

E’ ufficiale, il dream match tutto al femminile tra Martine Michieletto e Veronica Vernocchi si terrà il 25 maggio a Oktagon. Per me, ligure, Veronica è una leggenda: ha vinto ovunque, a tutti i livelli e sempre dando battaglia a viso aperto sul ring. Una guerriera più che una atleta.   La possibilità di poterla intervistare era già stata paventata lo scorso novembre, a ridosso dell’evento Muay Thai Time, che organizza col marito Luca Cuccu. Questa volta si è materializzata anche grazie al concomitante stage di Mara Borella, la possibilità di incontrare in un sol giorno due campionesse di livello assoluto era troppo invitante. Rotta per Genova dunque, destinazione Body and Dream.

 

FZ: Ciao Veronica,  è un grande piacere averti su Fighting Zone

Vernocchi: Ciao, grazie a te

FZ: La prima domanda è scontata, come stai? Ho visto che sei rientrata, vincendo,  in Svizzera.

Vernocchi: Sto bene! Si, ho combattuto questo match che è stato un po improvvisato, nel senso che mi allenavo solo da un mese e non era nei programmi. Ci siamo buttati un po come facevamo i primi tempi,  ma è andata bene.

FZ: Che sensazioni hai avuto a tornare sul ring dopo tanto tempo?

Vernocchi: Fantastiche. E’ stato come iniziare di nuovo,  più che un rientro mi è sembrato proprio di ripartire da zero, con lo stesso entusiasmo

FZ: Ovviamente ti conosci,  a che punto sei,  quanto ti manca per arrivare al top della forma?

Vernocchi: Il programma prevede di arrivare al top per fine maggio,  ora siamo a fine marzo e abbiamo iniziato a gennaio,  diciamo che sono circa a metà

FZ: Comunque rientrare dopo 3 anni e vincere all’estero dopo un mese di preparazione è già una bella partenza

Vernocchi: Si, vincere all’estero non è mai facile, ma partire da zero e arrivare ad un certo livello di forma è la parte semplice. Quella difficile è raggiungere il 100% perchè poi ci sono tanti dettagli da mettere a posto.

FZ: E’ andato tutto bene sotto il punto di vista della tenuta e del fiato? Eri già a posto?

Vernocchi: No, è proprio l’aspetto in cui abbiamo capito che devo spingere maggiormente. Ma come ti ho detto , tutto è finalizzato per fine maggio.

FZ: Colpo d’occhio,  distanze, per il resto tutto ok?

Vernocchi: Eh guarda,  ho visto bianco. Sono andata su e ho picchiato senza pensarci troppo, un po come agli inizi della carriera.

FZ: Tra l’altro in quella card combatteva anche la De Checchi,  prospetto molto interessante

Vernocchi: Si, lei mi piace tanto,  ha un grande spirito combattivo.

FZ: Facciamo un passo indietro,  tutti conoscono o dovrebbero conoscere Veronica Vernocchi ma possiamo ricordarglielo, vuoi elencarmi le principali cinture che hai vinto in carriera?

Vernocchi: Nooooo (ride).  E chi se le ricorda?  Dovresti chiedere a Luca ( Cuccu,  suo marito e coach n.d.r.), io non ci ho mai pensato. penso solo a menarmi

FZ: Facciamo così, dimmi quanti match hai vinto

Vernocchi: Anche qui è dura,  diciamo tra i 50 e i 60

FZ: Le sconfitte scommetto che te le ricordi, però.

Vernocchi: Quelle si,  fortunatamente sono state poche ma ognuna di esse mi ha insegnato qualcosa. Ecco, ora che mi ci fai pensare se devo indicare una vittoria per me significativa direi il mondiale di muay thai a 62 kg,  cioè fuori dal mio range di peso. Ma le sconfitte hanno proprio segnato dei punti precisi nella mia carriera.

FZ: Ma tu preferisci combattere di muay thai o di K1?

Vernocchi: Eh,  preferisco la muay thai,  ma in questo momento devo combattere di K1,  non sarebbe prudente rischiare dopo lo stop che mi ha tenuto fuori

FZ: Un po come Giorgio Petrosyan, ormai va solo di kick perchè non ha senso rischiare altri infortuni.  Per lui il pericolo sono quelli alle mani, tu dove rischieresti maggiormente?

Vernocchi: Io sono abbastanza rigida, potrei avere problemi con leve e proiezioni

FZ: Come vivi l’avvicinamento ad un match?  Sei fredda o distaccata oppure lo senti?

Vernocchi: Guarda,  mi ci hai fatto pensare e già mi è venuto il batticuore,  ti basta? (ride)

FZ: E il dopo? Stacchi una volta che sei scesa dal ring o continui a pensare ad un match per parecchio tempo?

Vernocchi: Combattere è parte di me,  certo che ci penso. Ho un livello di adrenalina altissimo,  facile che non riesco a dormire per qualche giorno

FZ: Come vivi il rapporto con le avversarie?  Le vedi come atlete che si oppongono a te o hai bisogno di sentirle come nemiche per trovare la motivazione per andare al limite?

Vernocchi: Le vedo come atlete di cui devo scoprire i punti deboli, solo quello.

FZ: Durante il match intendi? O le studi anche prima?

Vernocchi: Si cerca di sapere qualcosa prima ma il vero studio è sul ring.  Tutti mostrano dei punti deboli mentre si muovono e combattono, tutto sta nel trovarli e riuscire a trarne vantaggio

FZ: Veniamo al futuro,  è stato appena annunciato il match a Oktagon contro Martine Michieletto, quali sono le tue sensazioni?

Vernocchi: Sono entusiasta e onorata di poter combattere ad Oktagon e di affrontare una atleta del calibro di Martine.

Veronica con Mara Borella

FZ: Vi siete già incontrate qualche anno fa (vinse Vernocchi), sarà un fattore importante?

Vernocchi: Noooo, si riparte da zero. Io mi sto riscoprendo giorno dopo giorno, è veramente come aver iniziato adesso.  Lei da quel match è cresciuta tantissimo, sarà tutta un altra storia.

FZ. Anche Giorgio Petrosyan mi diceva che i precedenti non fanno testo…

Vernocchi: Assolutamente, ti dirò di più: le cose cambiano da round a round,  figurati tra incontri disputati ad anni di distanza

FZ:  Lei è alta, con un bel allungo,  pensi che sarà un problema aggiuntivo?

Vernocchi: Mah. Di solito le atlete alte le preferisco e sono le basse che mi danno i maggiori problemi,  comunque vedremo

FZ: Senza svelare troppo, che match pensi che dovrai impostare?

Vernocchi:  Senza dubbio un match all’attacco. Limitare i suoi punti forti e andare a cercare quelli deboli, ma lei proverà a fare lo stesso con me, ovviamente.

FZ: Lei è la campionessa in carica,  tu credi al fatto che alla sfidante non basti fare match equilibrato ma serva vincere chiaramente per strappare la cintura?

Vernocchi: Assolutamente!  Lei ha il titolo e se lo è guadagnato,  io devo dimostrare tutto.

FZ: Ti capita mai di pensare: “questa volta non so se ce la faccio”?

Vernocchi: No,mai.  Penso che devo riuscire a dare sempre di più, l’asticella è sempre più in alto e io devo riuscire a superarla.

FZ: Se ti dico quello che pensano tutti, e cioè che sei una delle atleti più forti di sempre nella kick italiana come reagisci?

Vernocchi: E’ molto gratificante sentirselo dire ma veramente, non credo di avere un talento divino. Ogni vittoria me la devo sudare.

FZ: Vabbè, se i match li vinci invece che perderli un motivo ci sarà

con Luca Cuccu

Vernocchi: Ho delle buone braccia e mi piace prendere i colpi.  Non mi spaventa dover incassare, in genere questo aspetto  è la linea di confine che distingue gli atleti di livello dagli altri.

FZ: Il tuo rapporto con l’angolo: sei una che ascolta ed esegue, oppure vai in automatico con il gameplan studiato in precedenza? Oppure fai di testa tua?

Vernocchi: Ascoltare l’angolo è fondamentale. Ma non è una dote che ho di natura, ho dovuto lavorarci.  E’ questione di testa,  nel match in Svizzera ad esempio non ci sono riuscita. Arrivavo all’angolo e chiedevo “ora cosa devo fare?”, non avevo sentito nulla di tutto quello che mi aveva detto per 3 minuti.

FZ: Levami una curiosità: si riesce a pensare durante un match? Cose tipo “sto vincendo, sto perdendo…ora faccio questo etc..”  O è tutto automatico?

Vernocchi: Con l’esperienza bisogna essere brave abbastanza da inserire la ragione. A me è capitato di rendermi conto della situazione, ma solo verso fine match e quando sto veramente sovrastando l’avversaria. Negli altri casi sei troppo presa dal combattimento per renderti conto, ti affidi all’angolo che nelle pause ti dice che fare, se devi spingere etc.

FZ: Lui com’è? Non tutte hanno all’angolo il proprio marito, come vi relazionate durante il match?

Vernocchi: Freddo e cinico! E va benissimo così.

FZ: (rido)

Vernocchi: Il fatto che sia mio marito non cambia nulla, al limite dopo gli do un bacio ma durante il match le dinamiche sono le solite che ci sono tra un atleta e il suo coach.

FZ: Ogni atleta è diverso e diversi sono gli stimoli che lo portano a dare il 100%, tu hai bisogno di una guida forte o una rassicurante?

Vernocchi: Io di natura ho un carattere forte e prepotente,  lui lo è ancora di più. Esattamente quello di cui ho bisogno per dare il massimo

FZ: E come vedi l’idea di diventare Coach a tua volta ed avere i tuoi atleti da gestire? Di certo non ti mancano le conoscenze.

Vernocchi: No, non è nel mio carattere. Posso essere una buona spalla per un coach, mi piace aiutare le compagne ma non mi sento portata per un percorso diverso da quello dell’atleta.

FZ: Con tuo marito siete anche promoter e avete organizzato Muay Thai Time lo scorso novembre. E’ passato qualche mese, ti chiedo se sei rimasta soddisfatta e se state già pensando alla prossima edizione.

Vernocchi: E’ stato un bel match. A livello emotivo e di stress mi ha impegnato molto, ma alla fine è andato tutto per il meglio. Continuare? Certo, abbiamo già qualche idea. 

FZ: Non resta che ringraziarti Veronica, e farti un grande in bocca al lupo per tutto

Vernocchi: E’ stato un piacere, ci vediamo a Oktagon.

chiacchierando con una leggenda

 

Grande campionessa. Ormai ne ho intervistati un certo numero e devo dire che c’è una linea sottile che li unisce tutti.  Un indefinibile tratto distintivo che ha a che fare con umità, determinazione e meticolosità.

Sul match con Michieletto la mia opinione è molto chiara:

Martine è al momento la numero 1. Non tanto per i titoli in se ma per il livello delle avversarie da lei affrontate negli ultimi anni. L’abbiamo vista poco tempo fa a Petrosyanmania, non la sua migliore performance ma proprio per questo ancora più impressionante. Dopo un primo round difficile ha cambiato marcia e  finito per dominare.  E’ lanciata nel gotha della kick mondiale e conoscendo la sua determinazione sono certo che ci arriverà

Ma….nessuno ha detronizzato Veronica Vernocchi combattendo! Lo stop le è stato imposto da traversie fisiche personali,  quindi è più che naturale che la Regina, una volta ristabilita,  chieda e ottenga la possibilità di prendersi ciò che era suo e che nessuno le ha tolto sopra un ring.

Poi per sapere chi vincerà non resta che aspettare Oktagon, come sempre sarà la prova dei fatti a dare il giudizio finale.

Stay tuned, amici.

Dp

Credits: Wagner Mela

 

 

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Source: Fightzone

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