Sta arrivando… Lion Fight

Dopo tanti anni il buon Carlo Di Blasi non dovrebbe più riuscire a sorprenderci, invece anche questa volta è riuscito a lasciarci senza parole.  Dopo la separazione da Bellator della scorsa estate si è molto chiacchierato sulle ripercussioni che questo fatto avrebbe avuto su Oktagon: I più fiduciosi prevedevano l’arrivo in pompa magna di ONE FC,  maxi promotion che si sta espandendo dall’Asia in maniera inesorabile, i più pessimisti intonavano il de profundis per la creatura targata Fight One.

Di Blasi, da consumato prestigiatore, ha sorpreso tutti noi: mentre guardavamo verso oriente lui ha colpito dalla parte opposta del globo, creando una partnership di lusso con Lion Fight.  Questo connubio dovrebbe riproporre i fasti delle edizioni passate di Oktagon,  quando gli associati erano aziende del calibro di  Its Showtime, Glory, oppure Bellator per restare alla più recente.

Cos’è Lion Fight? Appassionati e addetti ai lavori di certo sanno di cosa si tratta, per tutti gli altri sintetizziamo:  una promotion nata nel 2010 dall’idea di Scott Kent (proprietario e CEO) di proporre la thai boxe al mercato americano.  Detta così sembra semplice, in realtà ritagliarsi uno spazio e un seguito fra gli spettatori statunitensi e canadesi, proponendo loro una disciplina così tradizionale, lontana anni luce dai loro usi e costumi, non deve essere stata cosa da poco.

Invece è stato un successo, tanto che Lion Fight è arrivata oggi a oltre 50 eventi,  ha un suo roster internazionale di atleti di alto livello e soprattutto ha la copertura televisiva di CBS, uno dei principali broadcast americani, che la rende fortissima e appetibile in ogni luogo e a ogni livello.  Il fatto poi che la base operativa sia molto lontana da quella di ONE è garanzia di lunga vita, visto che le manovre del colosso asiatico stanno portando grandi cambiamenti nello scenario internazionale (citofonare Glory che rumors danno in grande difficoltà con un paio di eventi annullati).

Con queste solide basi era inevitabile che Lion Fight iniziasse un opera di espansione e puntualmente è accaduto, ha già partecipato ad eventi in Europa e il 25 maggio arriverà per la prima volta in Italia, a Monza, nella card di Oktagon.  Ci sarà tempo per discutere dei match che ci verranno proposti,  nel frattempo abbiamo contattato Scott Kent per farci raccontare direttamente da lui quali sono i target e le aspettative di Lion Fight in vista del gala del 25 maggio.

FZ: Grazie mille della disponibilità.

Kent: E’ un piacere, grazie a voi.

FZ: Allora, raccontaci come mai hai deciso di creare Lion Fight.

Kent: Ho creato Lion Fight perchè volevo che i fans americani potessero innamorarsi della muay thai come sono io, e apprezzarne i contenuti tecnici e la tremenda eccitazione che essi comportano.

FZ: Proposito non semplice, in un mercato saturo come quello americano.

Kent: Si, ci sono molti sport da combattimento, in particolare in USA adesso hanno gran successo boxe e MMA. La mia volontà è stata quella di proporre qualcosa di diverso.  La muay è striking puro e molto tecnico nel quale si possono usare pugni, calci, gomiti e ginocchia: in breve tempo il pubblico ha iniziato a seguirci e anche oggi può succedere che uno spettatore che guarda per caso un nostro evento, poi possa diventare un fan devoto.

FZ: La partnership con CBS vi deve aver aiutato non poco, in questo processo…

Kent: L’obiettivo è sempre stato di portare la muay thai a una audience sempre maggiore e la partnership con CBS Sport Network sta veramente dando i suoi frutti. Anche in precedenza erravamo soddisfatti ma CBS è veramente un brand di livello assoluto, è conosciuta e seguita in tutto il mondo e questo ci ha permesso di salire al piano superiore.  I dati dei primi 3 eventi che abbiamo fatto con loro sono eloquenti.

FZ: Siete ancora in crescita?

Kent: Assolutamente, abbiamo tanti nuovi fans, molti fighter vogliono partecipare ai nostri eventi e il brand ormai lo conoscono tutti, potrei arrivare a dire che è più conosciuto fuori dagli USA che all’interno.

FZ: Oltre 50 eventi, alcuni di questi fuori dai confini americani, numeri di prestigio

Kent: Abbiamo recentemente fatto show in Irlanda, Inghilterra e Francia, ora ci sarà l’Italia e più avanti saremo in Sud America con un evento in Perù.  Stiamo discutendo anche con eventuali partner in Germania e Svezia per sbarcare anche in questi paesi.

FZ: Ci vedremo a Monza, dunque

Kent: Siamo molto eccitati dall’idea di arrivare in Italia, a Monza,  città dove la F1 ha uno dei suoi storici gran premi. Per noi è una cosa eccezionale, siamo orgogliosi di lavorare con Oktagon e la nostra speranza è di iniziare qualcosa di molto grande per gli amanti italiani degli sport da combattimento.

 

Ringraziamo Scott Kent per la grande disponibilità e gli diamo appuntamento al 25 maggio. Nei prossimi giorni vedremo nel dettaglio i match che comporranno la card di questo evento e cercheremo di intervistare qualche atleta che ne sarà protagonista.

Stay tuned, amici

Dp

 

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Source: Fightzone

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