Roberto Palestini alla conquista del Sol Levante

Segnatevi la data amici: 21 aprile. Quel giorno Roberto Palestini, rappresentante del Team Diamond, avrà la chance della vita grazie a un match in Giappone contro Kunikata Fujiwara, atleta molto considerato in patria.

Abbiamo contattato Roberto per conoscerlo meglio e capire le sue sensazioni in vista del cruciale appuntamento.

FZ: Ciao Roberto, piacere di averti con noi

Palestini: Ciao, grazie a voi

FZ: Raccontaci un po di te: dove vivi, cosa fai e cosa ti piace fare fuori dal fighting

Palestini: Sono un normalissimo ragazzo di 31 anni che vive in una piccola città sul mare nelle Marche, San Benedetto del Tronto.  Nella vita ho una attività in proprio della quale mi occupo personalmente a tempo pieno, il tempo libero mi piace passarlo con le persone per me importanti, ovvero famiglia e amici. Non penso solo ed esclusivamente allo sport.

FZ: Raccontaci come ti sei avvicinato al mondo delle arti marziali

Palestini: Ho mosso i primi passi negli sport da combattimento a 13 anni con la boxe.  A 19, grazie a un mio compagno di allenamento che ad oggi non mi ha mai abbandonato, sono passato a praticare la kickboxing per poi ritrovarmi un anno dopo nella nazionale italiana e a disputare il mio primo campionato mondiale. Lo ricordo ancora, si svolse a Villach in Austria.

FZ: Puoi illustrarci il tuo record attuale e il tuo palmares?

Palestini: Il mio attuale record è di 85 match disputati 70 vinti 10 persi 5 pari. Con due titoli del mondo WFC vinti: uno nel k1 e uno nella kick nei 60kg.  Un circuito mondiale di muay thai vinto in Thailandia nei 59kg, due titoli italiani vinti in due categorie di peso differenti (54.8kg e 56.5kg).

FZ: Qual è il tuo team di appartenenza e come ti trovi

Palestini: Il mio team di appartenenza, che è poi il team che gestisco e del quale sono il leader, si chiama muay thai Team Diamond Italia. Dopo tanti anni di attività agonistica da semplice atleta ho cercato una volta istituito il team di creare quello che nel tempo non ho mai trovato appieno  nei team nel quale sono stato. E a oggi devo ammettere di esserci riuscito perché proprio in questo team io ritrovo un grandissimo numero di amici.  Per me sono la seconda famiglia, la seconda pelle, un ambiente privo di tensioni o di gelosie inutili fra compagni, ma coesione, affiatamento e spirito di gruppo. Quando uno ha un problema il proprio compagno fa in modo di trovare una soluzione o di aiutare a superarlo. Questo è ciò che io amo definire il mio branco.

FZ: Descrivici la tua routine di training

Palestini: La mia routine inizia la mattina quando vado a correre sullo splendido lungomare che ho la fortuna di avere a disposizione. Di solito faccio 8 km ma poi dipende dal tipo di allenamento che mi aspetta.  Poi a seconda della giornata mi alleno o a pranzo o la sera nella mia palestra che si trova a Martinsicuro,  cittadina attigua alla mia la cui giunta comunale mi ha concesso la disponibilità di avere ben 800 mq per fare allenare me e il mio gruppo. Normalmente in palestra mi alleno per un paio d’ore, dopodiché in base appunto alla giornata, a pranzo o la sera mi dedico ai miei ragazzi.

FZ: Vai a combattere in Giappone: raccontaci come è arrivata questa grande occasione

Palestini: Il 21 aprile sarò protagonista di un evento grandissimo in Giappone contro il beniamino di casa nel match clou del gala, un emozione per me grandissima. Questa opportunità sì è creata perché dopo il match vinto in Thailandia il 27 dicembre io e il mio maestro, Nino Gaetano Vaccariello, non abbiamo mai smesso di lavorare duramente in previsione delle occasioni che si sarebbero potute presentare lungo la strada.   Un sabato ero ad allenarmi presso la sua palestra, la New Dragon di Barletta, e ho avuto l’onore di fare da sparring partner a un atleta bravissimo e fortissimo che è considerato uno dei migliori nella sua categoria: Domenico Lomurno detto “the Stone”. Sono piaciuto anche al suo maestro e quando è arrivata l’occasione ci ha proposto il match e chiaramente abbiamo accettato e intensificato la mole di lavoro.

FZ: Cosa pensi del tuo avversario e come credi che si svolgerà il match

Palestini: Il mio avversario  a grandi linee lo conosco, sarà un match duro  dove sicuramente ne io né lui avremo voglia di cedere all’altro.  Di solito i miei match non sono mai facili, ma sempre in salita, nessuno mi ha mai regalato nulla, anche per questo non combatto nella mia città oramai da un decennio. Questo di certo sarà il match più difficile della mia carriera, ma non siamo sprovveduti ci stiamo allenando davvero duramente per questo giorno e una cosa è certa: andremo pronti e preparati. Mi aspetto un match che, come solito a questi livelli, sarà un mix di tattica e di guerra, questa è la muay thai, ma noi saremo lì per vendere cara la pelle, come sempre, qualsiasi cosa accada.

FZ: Ti senti di ringraziare qualcuno?

Palestini: Ringrazio la gente della mia città che in tutti questi anni ha imparato a conoscermi e a apprezzarmi per quello che sono e per quello che faccio,  cercando di portare nel mondo il nome della mia città.  Ringrazio di Cuore la federazione Fight 1 Otkagon ISKA e sopratutto il cordinatore nazionale Fight1 ISKA, Il Maestro Francesco Migliaccio, che mi hanno dato questa grande occasione. Ringrazio anche il Team Cifarelli che collabora con noi con grande unione. Ringrazio i ragazzi del team che a oggi non hanno mai mollato e sono stati sempre al mio fianco durante questi mesi di preparazione.  In special modo devo dei ringraziamenti a Aldo di Clemente, Francesco Marconi e Manuel Fares che non si sono mai tirati indietro e mi sono stati sempre con me in queste sedute di allenamento. Un ringraziamento speciale va al mio allenatore: Nino Gaetano Vaccariello, ai miei amici che sono anche i miei compagni di allenamento e che mi hanno sempre sostenuto, in particolar modo Igino di Ludovico, Andrea Barassi, Eugenio Olivieri e Luigi Spurio. Non posso dimenticare la dottoressa Queiroz dello studio dentistico Queiroz Caponi, Orthofan pro, Weedy point di San Benedetto del Tronto, la pizzeria Però e Menoamara e Rodilossi meccanica. Il grazie più grande lo devo alla mia famiglia che da quando ero un ragazzino mi ha permesso di vivere questo sogno che giorno dopo giorno è diventato sempre più concreto.

 

Ringraziamo Roberto e gli auguriamo veramente il meglio per il match che lo aspetta e il resto della carriera. Ricordate la data, 21 aprile, quel giorno il nostro atleta porterà il tricolore sul ring del Sol Levante e andrà supportato come si conviene.

Stay tuned, amici

Dp

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Source: Fightzone

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