E basta con la guerra!!! Guida pratica per aspiranti intervistati

Non me ne vogliate cari fighter pro (e opportunamente tralascio di analizzare il concetto di pro), ma quelli che mi conoscono sanno che sono sempre irrimediabilmente sincero, quindi mi scuso in anticipo se quello che leggerete potrebbe urtare la suscettibilità di alcuni di voi. Il punto è che molte delle interviste che vi facciamo non si possono proprio più leggere, non perché diciate delle cose errate ma perché risultano spesso estremamente banali e ripetitive.

Purtroppo la cinematografia popolare sugli sport da combattimento ha fatto moltissimi danni alle giovani menti di alcuni fighter, soprattutto la saga di Rocky che racchiude in sé un numero sterminato di perle di saggezza, che però, se assunte tutte insieme, possono causare forti indigestioni e far perdere il senso della realtà. Faccio un esempio banale: non se ne può più della metafora della guerra, è vero, l’ho usata anche io in passato, ma in un tempo in cui non era così tanto inflazionata, almeno spero.

Oggi non c’è intervista in cui non si affermi che il match sarà un guerra, ed è sempre la solita solfa “farò una guerra” “sarà una guerra” “sono pronto per la guerra”, è significativo che questa parola venga abusata da una generazione che la guerra non l’ha mai vissuta e che raramente l’ha sentita raccontare. Sarebbe più carino che ci parlaste delle vostre emozioni, di quelle vere che provate mentre preparate un match, delle vostre paure, delle vostre insicurezze. E’ piuttosto inutile che cerchiate di passare tutti per dei supereroi, e se parliamo di supereroi persino quelli della Marvel hanno le loro debolezze, perché voi non dovreste averle?

Il pubblico resterebbe sicuramente più affascinato da un essere umano che si svela come tale che da un personaggio cinematografico al quale non crede minimamente e che potrebbe pure stargli un po’ antipatico. Perché non ci raccontate di come vi allenate, dei vostri programmi, parlateci delle vostre vite, di cosa fate quando non vi allenate, è questo che il pubblico vuole sentire. Non c’è bisogno che diciate che siete in forma, lo diamo per scontato, sappiamo che se combattete vi prendete le vostre responsabilità e che siate in forma o meno non cambia niente.

Non scimmiottate le interviste dei calciatori “è merito del mister” “ il mister dice che ce la posso fare” “ è merito della squadra”, raccontateci qualcosa di vero e sicuramente risulterete molto più interessanti, prima di tutto come esseri umani e poi come atleti.

P. Morelli

The post E basta con la guerra!!! Guida pratica per aspiranti intervistati appeared first on Fighting Zone Italia.


Source: Fightzone

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *